domenica 31 gennaio 2016

Nessun dorma

Questa notte ho dormito male e poco. Ieri mattina avevo ricevuto una lettera dalla mia banca che mi comunicava l’effettiva entrata in vigore del Bail-in dal primo gennaio 2016. Non che ignorassi il provvedimento europeo, ma trovarmi la lettera della mia banca in mano mi ha fatto un effetto straniante.
Prima di continuare, però, sarà opportuna una precisazione: io non possiedo depositi di denaro all’estero, né titoli di sorta, né obbligazioni, né altre forme di risparmio… e il mio conto corrente - dati i tempi che corrono - è ai limiti del ridicolo. Possiedo una sola casa di proprietà, una piccola utilitaria e nient’altro. Fin da giovane ho sempre tifato per la cicala e gufato contro la formica, perciò ho speso tutto ciò che ho guadagnato in libri, film, sport estremi e viaggi… e posso dire, senza alcuna falsa modestia, di aver vissuto una vita straordinaria.
Perciò, almeno per il momento, questa legge non mi riguarda e l’agitazione di questa notte non è stata causata da paure personali di alcun tipo.
Il motivo dell’insonnia, invece, era dovuta alla constatazione della facilità con cui il Male sta dilagando nel mondo senza incontrare riprovazione di sorta.
Perché la legge del Bail-in, in sostanza e senza mezzi termini, sentenzia che dal primo gennaio, in Europa, alcune persone potranno impunemente rubare.
Magari adesso qualcuno penserà che io sia un semplicione e che le cose non sono come mi sembrano. Ma che il provvedimento: bla bla bla… la cui evidente utilità: bla bla bla… e che poi non è detto che: bla bla bla… e che tutto va inquadrato piuttosto: in bla bla bla…
Solo che, chiacchiere a parte, la verità nuda e cruda è che la nuova legge europea, senza se e senza ma, invalida il settimo comandamento - “Non rubare” - della nostra più antica legge morale. Perché in pratica viene riconosciuto legittimo che degli istituti - quelli bancari - nati con il precipuo scopo di proteggere i risparmi dei propri clienti, possano giocare d’azzardo con i soldi di quest’ultimi… impadronirsi delle eventuali vincite, questo è ovvio, ma scaricare poi sui clienti le perdite che potrebbero derivare dalla loro incapacità o avventatezza.. In sostanza, e senza tanti giri di parole, la legge dice loro: Potete Rubare! Rubare è lecito!
Forse, in altri paesi europei, l’invito sarà preso con una certa moderazione, ma da noi, in Italia… facile immaginare cosa potrà accadere.
Con una duplice, negativa conseguenza.
Perché, sebbene abituati al potere della Mafia sullo stato, ai politici più corrotti d'Europa e all'abuso di qualunque organo amministrativo sull'inerme cittadino, in un qualche modo anche noi italiani conservavamo una qualche rappresentazione di ciò che fosse bene e di ciò che fosse male. E coloro che venivano sorpresi a rubare erano chiamati ladri. Magari questi ladri, se sufficientemente potenti, avrebbero aggirato la legge... come hanno sempre fatto da che l'Italia è l'Italia, ma comunque sarebbero sempre stati i "cattivi". Dal primo dell'anno 2016, però, le cose non saranno più così. La legge ha stabilito che alcuni uomini possono rubare. Possono appropriarsi dei risparmi di altri uomini ed essere nel giusto.
Come che sia: una falla enorme si è aperta nell’immaginario morale dell’uomo europeo contemporaneo.

È una cosa che dovrebbe togliere il fiato e il sonno a chiunque fosse munito di un buon senso comune e di un sano sentimento morale. Tuttavia non sono così sicuro che l’evento sia stato registrato per quello che rappresenta. Perciò posso solo augurarmi che insieme a me, molti, anzi tantissimi altri, da quest’anno trovino sempre più difficile andare a dormire. Non perché si possa essere derubati di qualcosa ma perché il Male circola indisturbato tra noi senza trovare efficaci e responsabili resistenze.


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